La giovinezza non ha età

Il CTG dal Papa per festeggiare 70 anni

Per chi volesse conoscere il CTG: www.ctg.it

“Ricevo da voi l’entusiasmo dell’età giovanile, che emerge dai vostri volti e dalla fantasia che mostrate proponendo tante iniziative, riflesso dell’infinita fantasia dello Spirito di Dio!”.

Mi guardo attorno e, sinceramente, di giovani ne vedo pochi. Anche i miei grigiasti capelli si confondono nella globale gradazione dei presenti.

A parlarci è Papa Francesco che ci ha accolti a casa sua per festeggiare un compleanno significativo. Settant’anni da quando un manipolo di entusiasti giovani di Azione Cattolica, capeggiati dal profeta Carlo Carretto hanno dato vita al CENTRO TURISTICO GIOVANILE.

Forse il Papa pensava trovarsi davanti a un migliaio di ragazzi in rappresentanza dei molti che partecipano alle finalità del “Centro”.

Curioso è che, grazie alla passione per il primordiale ideale che negli anni ha preso forma nelle tante e originali iniziative, “giovinezza” non diventa più un problema anagrafico, ma di cuore.

Si è ebbri di giovane freschezza, perché è il progetto di vita che hai scelto che ti rende tale. “So in chi ho posto la mia fiducia e questo mi basta” incideva San Paolo, convertito in viaggio!

Il compleanno del CTG ci riporta – sempre per bocca del Papa – “all’entusiasmo tipico della vostra età, tuttavia bisogna riconoscere che tanti giovani, invece che desiderosi di costruire il futuro, si sentono purtroppo disillusi e demotivati. Forse a causa del pessimismo che li circonda, non osano volare in alto, ma si accontentano di sopravvivere o di vivacchiare. È brutto questo, quando un giovane vivacchia e non vive, è già “in pensione”, ed è brutto che un giovane sia in pensione!”.

Sono solo le carte d’identità di molti a tradire il concetto di “giovanile”, troppo volutamente rilegato allo spazio temporale. In realtà, guardando allo spirito di chi anima e dà vita all’Associazione, ci si accorge che è questione di cuore e non di date.

Settant’anni sono poca cosa per chi cammina spedito dentro una storia che ha il sapore e il profumo della Bella novella.

Settanta nella Bibbia, sono i saggi chiamati ad aiutare Mosè nella sua missione, settanta erano i popoli conosciuti e descritti in Genesi.
Settanta, secondo Luca, sono i discepoli del secondo gruppo di inviati da Gesù a dire le attraenti cose di Dio, al mondo.

Quello del CTG non è un compleanno anonimo, ma significativo più che mai.

Come si fa nella vita quotidiana è anche occasione per fare bilanci e programmare il futuro. Ci si guarda dentro e fuori. Ci si riconosce e ci si ricarica.

Il grande popolo del CTG è ben rappresentato davanti a Colui che ci ha accolti a casa sua. Ognuno rappresenta qualcuno o molti. Nell’abbraccio di Papa Francesco rivolto ai presenti, c’erano tutti i molti giovani e meno giovani che con entusiasmo ogni giorno fermano le lancette del tempo, per fare di ogni momento una piacevole novità nello scoprirci parte viva di un creato e di una bellezza, che fanno dell’Italia il “Paese più bello del mondo” (cit. Unesco).

Ciascuno ha una grande responsabilità, che poi è il segreto dell’eterna giovinezza: vivere e dare vita a quel “turismo lento” che ha un valore aggiunto rispetto ad altro, perché è partecipare all’agire di Dio che scrive Storia, con la nostra storia, dentro la Storia!

Buon compleanno CTG.

Buon guardare avanti con ottimismo e senza paura di dirti che sei così giovane, perché ogni progetto, ogni attività e ogni iniziativa, ha nell’uomo, nel Vangelo e nel Creato, il proprio centro propulsore di bellezza.

Non rinunciare mai alla saggezza dei Padri che ci hanno regalato la nostra vera “Carta Magna” per vivere la storia in terra: il Vangelo e la Tradizione della Chiesa.

E, non può esserci augurio più bello, se non quello di Papa Francesco: “Vi auguro dunque di mantenere l’ampiezza dei vostri orizzonti, di vivere gli spazi con la lentezza vigile della tartaruga, e di animare il tempo libero in modo gioioso e gratuito”.

Questo è il compleanno per noi: saper promuovere mille iniziative, impastandole di Vangelo con il linguaggio del mondo. Di annunciarlo attraverso le bellezze, frutto della mano di Dio o degli uomini. Così avevano pensato il CTG i nostri Padri.
Guardare avanti con fiducia e tanta fantasia, senza correre il rischio di lasciare indietro nessuno.
Di saper osare volando alto!
Crescere nella professionalità e con i mezzi di questo tempo che è sempre “tempo di Dio”! E … che Dio, vi e ci, aiuti!

d. Fabrizio Bagnara
Consulente ecclesiastico CTG Umbria
Per chi volesse conoscere il CTG: www.ctg.it
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